Fumetto: un fenomeno contemporaneo

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Negli ultimi anni, manga e fumetti in generale sono diventati un fenomeno sempre più diffuso nel mondo, e l’Italia non fa eccezione. Ma, oltre agli attuali prodotti giapponesi, questa forma artistica ha lunga storia, sia in Europa che in Oriente.
Alla ricerca delle sue radici, nasce la domanda: che cos’è il fumetto?

Il fumetto è quell’oggetto nato dalla necessità di associare testi a immagini o rappresentazioni poste in sequenza.  È stato notato come il fumetto sia pensato per una fruizione di massa: non solo cioè riprodotto in più esemplari, come erano già i libri antichi e le loro incisioni, ma anche concepito per raggiungere un vasto pubblico. La varietà degli elementi espressivi adottati da ciò che viene comunemente identificato come fumetto è talmente vasta che ogni tentativo di trovare uno o più elementi specifici di questo genere si è rilevato vano.

Ritroviamo le radici del fumetto occidentale intorno all’800 nel centro Europa. Nell’arte medievale era consuetudine la narrazione di storie attraverso una sequenza di disegni con lo scopo principale di renderli intelligibili anche alla popolazione analfabeta, era inoltre diffusa anche la pratica di scrivere parole uscenti dalla bocche di alcuni personaggi, in modo da dare un’idea di ciò che stessero dicendo. Il fumetto giapponese, oggi conosciuto come manga, trova le sue origini nel periodo Heian (749 – 1185) con gli emakimono che associano le immagini a brevi testi calligrafati, raccontando una storia che viene scoperta dispiegando un rotolo di carta.

Il termine ‘manga’ deriva letteralmente da immagini libere o immagini stravaganti,  e fu usato inizialmente nel  XVIII secolo dopo la pubblicazione di alcuni libri illustrati che prendono nome di Shiji no yukikai ideati da Santo Kyoden e dal libro hyakujo di Aikawa Minwa. Mentre il primo disegnatore ad utilizzare il termine manga fu Rakuten Kitazawa.
Nel paese del sol levante, il Giappone, con il termine manga si indicano i fumetti di qualsiasi target, tematica e nazionalità. Tutt’altro accade al di fuori di questa nazione dove il manga viene considerato e catalogato unicamente come un fumetto giapponese.

Oltre a ciò, il fenomeno del fumetto si è evoluto ed espanso notevolmente negli ultimi anni arrivando a raggiungere molte persone in ampie fasce età. A causa di satira e uso di contenuti ritenuti inappropriati il fumetto è stato oggetto di ‘censura’ o, in alcuni casi, è stata negata l’importazione di specifici titoli. Un ultima ‘evoluzione’ del fumetto è purtroppo la ‘scan’, ovvero la possibilità di leggere fumetti online gratuitamente. In Italia il problema delle scan non è così vasto, le scan sono ormai ampiamente diffuse sia in Giappone che in America, ma si stanno già diffondendo in tutto il resto del mondo.
Queste scan vengono messe a disposizione da professionisti del business online, che senza troppi scrupoli legali, le hanno trasformate in un affare milionario. Questa modalità di lettura, oltre ad essere illegale, si è rivelata un vero e proprio problema per il mercato del fumetto cartaceo e per le fumetterie che devono fronteggiare la preferenza di alcuni lettori alla lettura delle ‘scan’ per vari motivi come ad esempio il costo, la reperibilità, o la comodità della lettura dallo schermo del PC, Smartphone, Tablet, ecc.
Fortunatamente molti dei lettori sono ancora amanti della copia fisica del fumetto e ritrovano nella fumetteria un luogo di incontro tra amici e di scambio di passioni. Non sono da sottovalutare i servizi che svariate fumetterie offrono, come ad esempio prenotazioni e abbonamenti a certi titoli, organizzazione di tornei e partite di giochi di carte e non solo, dai più conosciuti a quelli di nicchia e più elitari oltre alla possibilità di comprare altri articoli (come dadi, action figures, figurine, poster, giochi da tavolo ecc.) potendoli prima vedere dal vivo in negozio.

Volendoci focalizzare sulla realtà italiana, in particolare quella della città di Pordenone, L’Intervallo ha intervistato i titolari delle tre fumetterie cittadine: Safarà, Altrimondi e Megamaster.
Dalle risposte è stato possibile comprendere la fascia d’età del degli acquirenti, gli articoli più apprezzati, le dinamiche riguardo l’importazione dei fumetti stranieri e tante altre curiosità su questo particolare mondo.

Membri del gruppo: Ronzat Gianmarco, Cortolezzis Edoardo, Bon Federico

2 Comments

  1. salve e complimenti per l’articolo. sapreste indicarmi se a Pordenone esiste qualcuno che insegni fumetto? ho una figlia di 9 anni che è molto interessata ma non ho trovato ancora nessuno che mi sappia dare delle informazioni. grazie . Ilaria

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