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Mediateca: una realtà speciale vicina a noi

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Il cinema e il multimediale in generale permeano ormai le vite di molti, in particolare dall’inizio del nuovo millennio, in particolare grazie all’avvento dello streaming.

In piazza Cavour, nel centro storico di Pordenone, c’è un luogo accogliente in cui giovani e meno giovani possono trovare facilmente moltissimi film, libri, foto rarissime, manuali riguardanti cinema italiano e mondiale, e anche alcune console per chi cerca di un momento di svago; ebbene questo Eden per tutti gli
amanti di film e libri esiste davvero: è la Mediateca.
Questa struttura può contare su 16.376 libri, 18.127 film, 12.500 foto, 16.555 diapositive e ben 9.000 negativi; sono dati importanti a riprova del fatto che la Mediateca è uno scrigno pieno di tesori spesso inaspettati come foto originali, rare ed affascinanti del backstage di grandi registi come Fellini o Pasolini, che non sfigurerebbero in un museo della
storia del cinema. E sono già moltissime le persone che apprezzano questo luogo come testimoniano i dati: circa 37 mila prestiti e più di 3.000 tesseramenti.
Accompagnati dal direttore Riccardo Costantini, i redattori de L’Intervallo hanno visitato la Mediateca, scoprendo ogni suo segreto.
Già nell’atrio si viene colpiti dalla vivacità di questo ambiente molto colorato che presenta anche un angolino per i più piccoli.

Successivamente si accede ad un secondo ambiente che è costituito da film che spaziano dalle pellicole in bianco e nero a quelle più recenti uscite nelle sale dei cinema pochi anni fa, così da soddisfare sia la passione dei cinefili che la curiosità dell’uomo comune, su una parete vi sono anche dei computer ad uso gratuito per chiunque avesse necessità di effettuare una ricerca in Internet.
Poi si passa a due ambienti molto raccolti, dedicati a chi cerca un angolo appartato per poter studiare in tranquillità, leggere, consultare i libri sulla storia del cinema contenuti negli staffali ricolmi si troverà a proprio agio, circondato da meravigliosi scatti di Pasolini ed altri grandi del cinema come si può notare dalle foto presenti a lato.
Proseguendo si può accedere alle console o agli uffici. Qui ci sono le immagini ed i nastri più rari, custodi sotto chiave. Poter osservare da vicino dei pezzi di storia fa rendere conto di quale patrimonio possieda il cinema italiano grazie a dei geni tutti nostrani.
Troppo spesso si pensa che le uniche pellicole degne di nota siano i colossal d’oltreoceano, l’Italia ha partorito alcuni dei più grandi registi di sempre.

Le foto vengono minuziosamente controllate e catalogate in base alla scena che raffigurano, agli attori presenti e alla data in cui sono state scattate, e dicono ovviamente di che pellicola fanno parte.
Anche i nastri vengono riascoltati e catalogati, ma soprattutto c’è un immenso lavoro di digitalizzazione, così da poterli trasformare in dvd e renderli noti al pubblico.
È un materiale unico nel suo genere proprio perché contiene particolari, scene tagliate e interviste ai vari attori e registi e il lavoro supplementare è fondamentale per poter poi ricostruire la storia del cinema e per poter apprendere appieno le tecniche che hanno reso famosi molte pellicole.

 

La Mediateca è in conclusione parte di una rete tutta friulana costituita anche dai centri di Udine, Gorizia e Trieste, e si fa carico di un messaggio molto importante: in un’era di esponenziale digitalizzazione e di tempi sempre più corti in cui il mondo ci scorre accanto alla velocità della luce, caro lettore, prenditi del tempo per te e dedicati ad un buon libro o ad un film, torna a sentire il profumo della carta, a condividere le tue esperienze, ad assaporare e ad approfondire la tua conoscenza del cinema italiano ed internazionale in un luogo in cui non puoi fare a meno di sentirti a casa.
Ecco l’intervista a Riccardo Costantini, direttoredella Mediateca.27

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