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La matematica fa schifo, ma non nel Pi Day!

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In un mondo come il nostro, guidato dal progresso tecnologico e scientifico, la matematica è essenziale: questo dovremmo saperlo tutti. Eppure c’è chi ha ritenuto necessario istituire una giornata internazionale della matematica, il cosiddetto “Pi Day”, forse perché si tende a ricordarne troppo poco l’importanza o semplicemente perché qualche matematico aveva voglia di festeggiare.

Per parlare dell’importanza della matematica abbiamo intervistato Germano Pettarin, autore del libro per ragazzi “La matematica fa schifo!” e docente di matematica:

Il “Pi Day” è una ricorrenza annuale in cui docenti, studenti ed appassionati di matematica da tutto il mondo si ritrovano per celebrare il Pi Greco insieme all’intera disciplina. Fu festeggiato per la prima volta il 14 marzo (che negli Stati Uniti si scriverebbe come 3/14) del 1988 al San Francisco Exploratorium in un evento organizzato dal fisico Larry Shaw, che decise di celebrare la costante delle circonferenze… camminando in cerchio con lo staff e alcuni studenti e mangiando torte rotonde.

Questo è ancora oggi il modo più diffuso per celebrare il Pi Day;  Pi infatti in inglese si pronuncia come “Pie”, che significa, appunto, torta. L’obbiettivo della festività è soprattutto quello di ricordare come la matematica non debba sempre essere quel mostro di cui molti hanno paura a scuola, e che possa essere affrontata anche attraverso iniziative divertenti ed innovative.

Nelle scuole e nelle università di tutto il mondo si festeggia il Pi Day con diversi eventi pubblici come giochi, proiezioni cinematografiche, conferenze, tornei e gare per favorire un approccio coinvolgente alla matematica e alle scienze in generale; spesso si tiene una competizione mnemonica per vedere chi riesce a ricordare più cifre decimali della famosa costante: per entrare nel club australiano “Amici del Pi Greco”, ad esempio, è necessario ricordare almeno 100 cifre, ma il record appartiene ad un giovane cinese di 24 anni, Lu Chao, che ha recitato a memoria 67.890 cifre in 24 ore e 4 minuti, primato che è stato riconosciuto dal Guinness World Records.
Dal 2017, inoltre, il Pi Day viene festeggiato anche dal Ministero dell’Istruzione italiano: il Miur ha organizzato per la prima volta un’iniziativa simile a quella statunitense, con sfide e quiz matematici aperti agli studenti delle scuole di ogni grado. Cento studenti si sono sfidati direttamente nella sede del ministero, mentre gli alunni di altre scuole hanno partecipato online.
Altri decidono di giocare con la sottile barriera che a volte separa rigore, caos ed arte, creando esperimenti bizzarri come quello di avoision.com, che con il progetto Pi10K riproduce ogni cifra di questa costante in una nota, in modo da trasformare la matematica in musica.

Insomma, che vi piacciano o meno le torte, la musica, leggere o più semplicemente camminare in compagnia, l’importante è ricordare che anche la più razionale delle scienze può e dovrebbe, almeno ogni tanto, essere tratta con leggerezza e divertimento.
Noi de “L’intervallo” vi auguriamo un buon Pi Day, ricco di sorprese e intrattenimento, e vi diamo appuntamento al prossimo evento matematico, il Pi approximation Day, che verrà celebrato il 22 luglio (22/7=3.14…).

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