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Solidarietà sul diritto allo studio: il Liceo Grigoletti adotta una scuola in Perù

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La scuola è un diritto universale, ma non per tutti. Questo è il motto del progetto del Liceo Grigoletti che prevede l’adozione di una scuola in Perù. Come in molte parti del mondo, lì non è garantito ai bambini il minimo livello di istruzione, il che impedisce loro di costruire le basi per il loro futuro in un paese dove la disuguaglianza nella distribuzione del reddito è molto accentuata e il lavoro minorile è ancora diffuso.

Vista di Jicamarca (Lima), crediti: Jardin de los Niños Onlus

La scuola si chiama Nassae e si trova a Jicamarca, una località nella periferia della capitale Lima. Fu inaugurata nel 2012 dopo il trasferimento dalla vecchia sede a San Juan de Lurigancho (uno dei distretti più pericolosi di Lima con più di un milione di abitanti) ed è gestita dalla Onlus Jardin de los Niños, con sede a Padova.

La scuola nasce dal lavoro di Lucy Palomino Barrientos, la direttrice ed ideatrice del suo programma educativo. Ha iniziato a lavorare con i bambini dal 2006 strappandoli dalle strade di uno dei distretti più pericolosi di Lima, spinta dal suo passato difficile da bambina lavoratrice. Il suo progetto ha avuto un risvolto notevole dopo aver conosciuto la dottoressa Erica del Santo: laureata in scienze dell’educazione ed ex-studente del Grigoletti, è sempre stata affascinata dal sud-america e ha deciso di fare il suo primo viaggio esperienza attraverso il volontariato.

Dopo aver visto le condizioni in cui riversavano la popolazione e i bambini, in un luogo dove sono solo presenti case di legno in cui abitano famiglie numerosissime, senza un allacciamento idraulico ed elettrico, ha deciso di impegnarsi per dare a Lucy una scuola migliore. Assieme all’aiuto di Jardin de los Niños, riescono ad acquistare un lotto da soli 100 metri quadrati per costruire una scuola in mattoni, materiale non accessibile dalla popolazione; la scuola è provvista di docce e collegamenti idraulici, che permettono di risolvere il problema dell’igiene.

I bambini che frequentano la scuola sono oltre 60 e vengono da situazioni familiari difficili, spesso infatti sono abbandonati dai genitori che devono stare fuori casa tutto il giorno per lavorare o cercare lavoro e si devono occupare dei loro fratelli minori, a volte sono anche vittime di violenze; l’atmosfera familiare è precaria in molte famiglie a causa delle difficoltà economiche e delle condizioni lavorative pessime.

La scuola Nassae si pone l’obiettivo di dare a questi bambini l’opportunità di imparare e di crescere in un ambiente sereno, con un programma educativo personalizzato, adattato alle esigenze del bambino. Come Lucy ha spiegato in una conferenza tenutasi al Liceo Grigoletti, se un alunno non fa i compiti, si va ad indagare sul perché senza “lasciarlo indietro”, spesso infatti ciò è causato dai problemi riguardanti la famiglia o violenze subite.

In Perù il servizio sanitario è a pagamento, per questo la scuola mette a disposizione dei check up medici gratuiti e cure dentistiche, per alleviare eventuali malesseri dei bambini e aumentare la qualità della vita e dell’apprendimento.

Tutto ciò può continuare solo grazie a un continuo sostegno economico: il bilancio della scuola è di 35/40 mila euro annuali, molti dei quali vengono usati per remunerare gli insegnanti, che ricevono salari molto inferiori di quelli garantiti nelle scuole pubbliche, ma che per scelta si dedicano comunque a bambini in contesti problematici. A causa dell’aumento degli allievi la scuola oggi non è più in grado di dare un pasto giornalmente, che è fondamentale assieme alle cure mediche per il benessere psicofisico.

L’obiettivo che il Liceo Grigoletti si pone è soprattutto dare un sostegno economico alla scuola per riuscire a dare un pasto al giorno ai bambini, comprare tavoli, sedie e libri, pagare gli insegnanti ecc., ma anche sensibilizzare gli studenti italiani sull’importanza del diritto fondamentale e inalienabile dell’uomo allo studio, oggi non garantito in molte zone del mondo.

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