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Impianti fotovoltaici : i dati di Pordenone

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É da diversi anni ormai che gli scienziati ci stanno dicendo che la Terra sta subendo un aumento della sua temperatura media a causa dell’effetto serra. Questo dipende in larga parte dalle nostre abitudini energetiche: se dobbiamo percorrere lunghi percorsi o riscaldare la nostra casa, non esitiamo a bruciare carburanti fossili, che (oltre a non essere illimitati) vengono degradati a CO2, sostanza che, essendo aumentata esponenzialmente negli ultimi anni, ha incrementato la quantità di calore intrappolato nell’atmosfera. Cosa possiamo fare per ridurre il nostro impatto sul pianeta? Per cominciare potremmo installare sulle nostre case un pannello solare o fotovoltaico.

Un pannello solare è un dispositivo che sfrutta il calore delle radiazioni solari per riscaldare o rinfrescare la casa e produrre acqua calda sanitaria o di processo. É formato da un serie di tubi all’interno dei quali scorre un fluido che accumula il calore del Sole per poi ripartirlo ai diversi servizi domestici. I moduli fotovoltaici, al contrario, convertono l’energia termica solare in energia elettrica grazie all’effetto fotoelettrico, dato dall’interazione tra i raggi UV e uno schermo di silicio. La corrente così prodotta può essere usata dalla rete domestica o venduta al gestore di energia, con una conseguente diminuzione del prezzo della bolletta.

Dall’analisi di questi due sistemi si può constatare come essi non comportino solo un beneficio per il pianeta, ma anche per il portafogli, dato che il loro utilizzo consente di risparmiare sulle bollette. E i pordenonesi stanno cominciando a capirlo: dal 2006 al 2013 il numero di impianti fotovoltaici installati è aumentato, e con esso la quantità di potenza convertibile da ogni singolo impianto (gli impianti del 2010, 2011 e 2012 rappresentano il 94% della potenza totale disponibile). Il surplus di questi tre anni rispetto al trend di crescita (che dal 2006 al 2013 è stato, malgrado l’eccezione già citata, lineare) è stato reso possibile grazie all’incentivo “Conto Energia” impiegato nello sviluppo di questa tecnologia, cessato nel 2013. L’evoluzione del rendimento risulta evidente anche dal seguente dato: i pannelli di potenza superiore ai 200 kW (pari all’1% del totale installato) producono il 43% dell’energia fotovoltaica complessiva sul territorio del Comune di Pordenone (fonte: Comune di Pordenone, “Piano d’azione per l’energia sostenibile”).

Tutti questi dati servono a mostrare che il miglioramento di questa tecnologia comporta un serio vantaggio per il consumatore e non un beneficio solo “teorico”: realmente si risparmia e realmente si abbattono le emissioni di anidride carbonica tipiche delle fonti energetiche fossili quali metano e gasolio. Nonostante sia in atto un aumento di consapevolezza da parte del nostro territorio, non dobbiamo, però, pensare che la sfida contro il surriscaldamento sia finita qui: l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici è solo l’inizio verso una società rispettosa del pianeta su cui vive.

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