Garibaldi a Pordenone: non è solo un Corso

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Pordenone, piccola città.  Ma grande, nel passato, per la sua importante collocazione strategica, specie nel periodo veneziano : se si voleva arrivare in Austria o a Venezia  era una delle tappe essenziali in quanto, grazie al suo porto fluviale, è sempre stato un centro di transito di uomini e merci. In quanto tale, molti sono passati di qui, a volte rimanendoci qualche giorno, a volte solo per brevi momenti di sosta. Tra loro anche autentici vip della loro epoca. Fare una lista completa sarebbe eccessivo, ecco quindi una carrellata in sintesi dei personaggi più famosi che transitarono per Pordenone nei secoli di maggiore vitalità storica, dal ‘700 fino alla seconda metà dell’800:

Vittorio Emanuele II
  • Giuseppe II d’Asburgo-Lorena;
  • Paolo I Petrovic Romanov;
  • Papa Pio VI;
  • Napoleone Bonaparte;
  • Francesco Giuseppe I d’Austria;
  • Vittorio Emanuele II;
  • Giuseppe Garibaldi.

In particolare, Garibaldi arrivò a Pordenone con qualche mese di ritardo rispetto a Re Vittorio: il 2 marzo 1867 il generale fu festosamente accolto alla stazione dalle autorità e da una grande folla che lo acclamava entusiasticamente. Ospitato a casa del sindaco Candiani, ancora oggi ricordata da un’epigrafe in corso Vittorio, Garibaldi, affacciatosi alla finestra, pronunciò un breve discorso inneggiando alla libertà faticosamente conseguita durante le guerre d’Indipendenza contro l’Austria e promuovendo l’elezione a deputato del pordenonese Pietro Ellero. Cenato assieme alle autorità, ripartì la sera lasciando in dono al sindaco un proprio ritratto autografato.

A rammentare l’avvenimento, venne posta nell’anno 1882 la seguente insegna murata sul Palazzo Candiano Pascoli in Corso Vittorio Emanuele 21 con iscritte le seguenti parole:

A RICORDO

DEL 2 MARZO 1867

IN CUI

GIUSEPPE GARIBALDI

QUI OSPITE

ALLE SUPREME LOTTE

CONTRO I NEMICI D’ITALIA

IL POPOLO COMMOSSO

INCITAVA I PORDENONESI

Oltre all’illustre Garibaldi, ricordiamo Enea Ellero (1840 – 1932), che divenne nel 1902 Presidente della Società Operaia, il sergente Antonio Fantuzzi (1833 – 1865) e Giovanni Battista Bertossi (1840 – 1865).

In memoria di Bertossi ci è rimasta un’iscrizione posta nell’omonima Via al numero 4 nel giugno del 1910. In essa si legge:

QUI NACQUE GIOVANNI BATTISTA BERTOSSI

AGLI STUDI DELLA LIBERTÀ’ DELLA PATRIA

SACRO’ LA FLORIDA VITA

VITTORIO EMANUELE

A SAN MARTINO PRODE IL DISSE

GARIBALDI

CAPITANO DEI MILLE IL PREDILESSE

PORDENONE E IL FRIULI INTERO

LUI

ESEMPIO DI FEDE DI FORZA D’AMORE

ALLE NUOVE GIOVENTÙ’ D’ITALIA RICORDANO

 

In definitiva, si può notare come Pordenone sia stata una città di passaggio non solo per mercanti o gente comune, ma anche per personaggi di rilievo che hanno contribuito alla storia italiana.

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