Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio: perché è importante per i giovani e di cosa si occupa

by

Vivere a Pordenone significa anche interessarsi alle associazioni che rappresentano e tutelano le imprese del territorio, come per esempio Confcommercio Pordenone. L’associazione è organizzata in gruppi che rappresentano i diversi settori economici del commercio e dei servizi e inoltre altri due trasversali, quello dei Giovani Imprenditori, più precisamente composto dagli imprenditori del terziario associati under 42, che in provincia sono circa 500, e il gruppo Terziario Donna, composto dalle imprenditrici associate.

Noi ci siamo interessati nello specifico ai giovani imprenditori del territorio, dunque abbiamo deciso di intervistare il presidente Federico Ingargiola.

Sorge spontaneo domandarsi di cosa si occupi il gruppo: esso ha come obiettivi promuovere la formazione imprenditoriale, favorire lo sviluppo delle strutture economiche, assistere gli aderenti nelle attività di tutela e promozione delle imprese, organizzare momenti di confronto pubblico, forum e seminari di studio.
Ci siamo chiesti perché possa risultare interessante per neodiplomati o neolaureati che desiderano aprire un’attività propria, entrare a far parte del Gruppo, e abbiamo scoperto che gli associati possono usufruire di supporto soprattutto per quanto riguarda gli adempimenti necessari per intraprendere un’attività, la gestione della partita IVA, la possibilità di avere dei finanziamenti, i servizi in termini di tenuta paghe e sportello legale e tutto l’aspetto contrattuale di cui le imprese hanno necessità.

Uno dei fini del Gruppo dei Giovani Imprenditori è organizzare attività di formazione, per esempio incontri durante i quali si trattano argomenti come le nuove tecnologie, l’utilizzo dei social media a beneficio delle imprese, il marketing applicato al settore terziario e la gestione di un’azienda.
Un altro obiettivo del Gruppo è rendere i ragazzi consapevoli del fatto che, se possiedono delle idee innovative, non si devono necessariamente fermare all’attività di dipendente ma possono puntare a progetti più ambiziosi, come aprire un’attività in proprio. Per quanto riguarda questo aspetto, sono stati organizzati degli incontri con il format #IDEAS, finalizzati a conoscere dei giovani talenti che sono riusciti a fare impresa guidati dalla passione per la propria attività, come la make up artist Clio Zammatteo e Selene Biffi, fondatrice di Plain Ink, ossia una Onlus che aiuta i bambini e le comunità più bisognose di Afghanistan, India e Italia.

Per entrare in contatto con la realtà lavorativa, il Gruppo ha in programma di organizzare, in collaborazione con il comune di Pordenone, un percorso di Alternanza Scuola-Lavoro specifico per l’imprenditoria, quindi far partecipare dei gruppi di giovani per capire come funziona l’attività di un’impresa in generale e fare degli stage all’interno delle associazioni, del comune o della Camera di Commercio, per avere contezza di cosa sono, come funzionano e perché servono l’INAI, l’INPS, l’F24.

Il Gruppo e la Confcommercio in generale per i giovani fornisce un supporto nelle attività routinarie, impegnative e nuove che si presentano al momento dell’apertura, dunque anche una formazione circa gli oneri che impegna la partita IVA.

Anche per chi è interessato ad aprire una start up nel settore terziario o dei servizi può convenire aderire ad un’associazione di categoria, poichè pagando una quota associativa annua possono usufruire di numerosi servizi e condizioni agevolate.
Lo stato e la regione contribuiscono a riconoscere dei progetti innovativi attraverso dei bandi, mettendo a disposizione delle somme notevoli.

Concludendo, oggi giorno esistono molte possibilità soprattutto per i giovani, i quali possono essere affiancati e godere dell’aiuto di istituzioni. In questo modo, esse aiutano a dar voce e materializzare le idee di possibili giovani nuovi imprenditori.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

*