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Sei ottoni, una batteria e quattordici gambe

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Inizio settembre 2016: nella sala prove dell’associazione filarmonica di Pordenone, per idea di Matteo Gomez e Francesco Bomben, nascono i “walkin’ brass”, particolare gruppo musicale composto da due trombe, due tromboni, un susafono, un sassofono e una batteria.

Chi siete?

Siamo tutti ragazzi di età compresa tra i 17 e i 19 anni, membri della Banda cittadina di Pordenone e studenti della Scuola di Musica Mascagni.
I membri sono: Matteo Gomez e Raffaele Tajariol, tromba; Tobia Stefanato e Andrea Cozzarini, trombone; Federico Raffin, susafono; Francesco Bomben, sax tenore; Teo Furlanetto, batteria.

Come vi è nata l’idea di creare questo gruppo? 

Il gruppo è nato come una scusa per trovarsi e suonare assieme, senza alcuna aspirazione; ci vedevamo spesso alla filarmonica dopo le prove con la banda e abbiamo deciso di fare un tentativo. Con il tempo il gruppo si è consolidato, e dopo più di due anni di attività, abbiamo raggiunto numerosi palchi della regione, tra i quali anche quello del Teatro Verdi.

La genesi del nome?

Agli inizi, non avevamo alba di come chiamarci; dopo giorni e giorni di brain storming, che hanno portato a nomi assurdi come BOMband o Pn Brass Ensamble, Andrea ha proposto il nome Walking Brass, che dopo un’iniziale scetticismo generale è diventato il nome ufficiale del gruppo.

Che generi suonate? In base a cosa scegliete il repertorio?

Il repertorio è ampio, e spazia dal blues al pop, presentando canzoni originali, e cover di artisti internazionali. Abbiamo riarrangiato musiche di Stevie Wonder, Ariana Grande, Macklemore, Adele e molti altri. Alcuni brani sono inediti composti da Teo Furlanetto (batterista) e Francesco Bomben (sassofonista).

Qual è stata la vostra esibizione più particolare? 

Sicuramente il concerto che incarna di più il nostro nome… il 23 Dicembre 2017 abbiamo suonato camminando per tutto il centro storico di Pordenone, fermandoci davanti alla loggia del Municipio. Ci hanno accompagnati i rintocchi delle campane del Duomo, che ci hanno regalato due minuti di pausa e qualche risata in più.

Quali sono i vostri punti di forza?

La presenza scenica. Il nostro obiettivo è coinvolgere il pubblico non solo con note e accordi, ma anche con diversi sketch, gag e interazioni con gli ascoltatori. Può fare la differenza perché un impatto visivo aiuta anche ad essere ricordati più facilmente.

Dove possiamo trovarvi?

Il gruppo ha sia una pagina instagram, che una facebook, dove postiamo foto, video, anteprime di concerti e aggiornamenti su spettaccoli.
Ci chiamiamo  walkin’ brass.

A quando il prossimo concerto?

Il 29 luglio 2018, suoniamo al Gais Rock e tu, che stai leggendo questo articolo, se sei arrivato a questo punto, sei calorosamente invitato.

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